Nutrizionista

DIETOLOGIA Dr. Francesco Morbiato

NUTRIZIONISTA

Dr. Antonio Corsano

Un nuovo approccio verso la prevenzione e cura delle malattie croniche.

 

Negli ultimi anni in ambito nutrizionale si è aperta una nuova fase, quella dell’innovazione nella diagnosi e nella cura di alcune patologie (obesità, diabete, malattie gastrointestinali, intolleranze alimentari, malattie endocrine), la cui parola chiave è integrazione, secondo il modello PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia) che è un complesso network di controllo fisiologico del nostro organismo in cui i tre grandi sistemi di regolazione omeostatica (SNC e SNV, Sistema Endocrino e Sistema Immunitario) guidano le funzioni fisiologiche.

 

I sistemi di regolazione concorrono in modo integrato, attraverso neuropeptidi, ormoni e citochine, al continuo monitoraggio e regolazione dei parametri vitali, svolgendo una fondamentale azione di tipo adattativo nel rapporto tra organismo vivente ed ambiente esterno.

 

Il cibo gioca un ruolo centrale nell’alterazione o nel mantenimento dell’omeostasi fisiologica. In ambito nutrizionale gli alimenti, laddove assunti qualitativamente e quantitativamente in maniera non opportuna o se caratterizzati da manipolazioni o sofisticazioni chimiche, possono alterare l’asse PNEI e con esso, di conseguenza, i sistemi di controllo omeostatico, innescando il processo patologico. Nel contempo, gli alimenti possono condizionare favorevolmente la funzione dell’asse PNEI e dei sistemi omeostatici: si pensi alle interazioni tra cibo e neuropeptidi (per esempio cacao e serotonina, o cacao e acetilcolina) o tra cibo e Sistema Immnunitario o ancora come il rapporto tra massa magra e massa grassa possa interferire sul Sistema Endocrino.

 

 

 

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Nell’asse PNEI l’intestino è al centro dell’attenzione e si configura come un microcosmo neuro-immuno-endocrino con un ruolo cruciale nel controllo dell’omeostasi.

 

La mucosa intestinale ha competenza nervosa (è in grado di secernere neuropeptidi e neurormoni), endocrina (è in grado di secernere ormoni), immunitaria (è in grado di secernere citochine) ed è in intima connessione con altri organi, apparati e sistemi. Risulta chiaro che una perturbazione a livello intestinale non solo interessi questo viscere, ma si ripercuota inevitabilmente a livello sistemico.

 

Agire a livello del tratto gastro-intestinale, preservando o ristabilendo la sua integrità istologica, equivale a prevenire o curare alterazioni patologiche tanto locali quanto sistemiche.

 

Un ruolo centrale tra intestino e sistema immunitario è giocato dal microbiota e le sue alterazioni quali-quantitative, a causa di diversi fattori quali il cambiamento della dieta, la comparsa di malattie, eventuali trattamenti antibiotici,  sono responsabili di patologie locali caratterizzate da alterazioni della permeabilità della mucosa (malattie infiammatorie dell’intestino, sindrome del colon irritabile, ipersensibilità al glutine, intolleranza al latte), ma anche di malattie croniche come sindrome metabolica, diabete di tipo II, obesità, psoriasi, artrite reumatoide.

 

Un elemento comune collega tutte queste patologie: l’ infiammazione cronica di basso grado, un killer silenzioso che, nel suo progredire, conduce alla lesione della mucosa intestinale e da qui alla perdita della funzione di controller omeostatico esercitata dall’intestino. La delicata mucosa intestinale è costantemente aggredita da trigger flogogeni di varia natura: stress, farmaci, cibo. Il drammatico aumento delle malattie croniche ha una curva di crescita parallela al trend di utilizzo del cibo industriale ricco di zuccheri e grassi saturi. Ignorare questo elemento significherebbe ignorare le evidenze scientifiche ed abdicare al ruolo della medicina preventiva. Controllare le condizioni infiammatorie intestinali, ripristinare l’efficienza e l’integrità della mucosa, non solo è uno degli step terapeutici imprescindibili nel trattamento delle affezioni infiammatorie gastro-intestinali ma coincide con il controllo dei processi infiammatori sistemici e dunque con la prima e più importante forma di prevenzione delle malattie croniche e dell’invecchiamento.

 

Questo nuovo modo di fare diagnosi pone le basi per un diverso approccio alla cura, che si compone di prevenzione e terapia, che sia davvero integrato e cioè in grado di fornire una consulenza qualificata sugli stili di vita, che sono i principali determinanti della salute, di offrire un programma di cura che lavori sia sulla dimensione psichica sia su quella biologica, di garantire un uso dei presidi terapeutici non ristretto ai farmaci.

 

Dott. Antonio Corsano
Specialista Allergologo Nutrizionista